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“Centochiodi” di Ermanno Olmi

 

 

Bisogna che ognuno torni a nascere. Chi non comincerà dal principio non potrà conoscere la verità. L’amore spira dove vuole. E ne percepisci la sua presenza come se udissi un suono. Non sai da dove venga nè dove vada, ma chi rinasce nella verità crede in ogni cosa che il suo occhio vede.

 

 

Monologo estratto dal film “Medea” di Pier Paolo Pasolini

 

Tutto è santo. Tutto è santo. Tutto è santo! Non c’è niente di naturale nella Natura, ragazzo mio, tienitelo bene in mente! Quando la Natura ti sembrerà naturale, tutto sarà finito, e comincerà qualcos’altro. Addio cielo, addio mare! Che bel cielo! Vicino, felice! … Dì ti sembra che un pezzetto solo sia innaturale e non sia posseduto da un Dio? E così è il mare in questo giorno in cui hai 13 anni. E peschi con i piedi nell’acqua tiepida. Guardati alle spalle: che cosa vedi? Forse qualcosa di naturale? No … è un’apparizione quella che vedi alle tue spalle, con le nuvole che si specchiano nell’acqua ferma e pesante delle 3 del pomeriggio. Guarda laggiù quella striscia nera sul mare lucido e rosa come l’olio, quelle ombre di alberi di quei canneti. In ogni punto in cui i tuoi occhi guardano è nascosto un Dio. E se per caso non c’è ha lasciato lì i segni della sua presenza sacra. O silenzio. O odore di erba. O fresco di acque dolci. Eh sì. Tutto è santo, ma la santità è insieme una maledizione. Gli dèi che amano, nel tempo stesso odiano…

 

Qui non è Hollywood…

 

Consiglio a tutti Voi di guardare questi 5 documentari...

Solo la verità ci renderà liberi.

 

 

 

ZEITGEIST


 

 


ZEITGEIST ADDENDUM

 

 

ESOTERIC AGENDA

 


KYMATICA

 


ALEX JONES - ENDGAME

 

da "Trachinie" di Sofocle

"E' stolto chi conta su due giorni o anche su più di due giorni: non esiste il domani, se prima non si sia trascorso bene il giorno presente."

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da "Il posto delle fragole" di Ingmar Bergman

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Isak Borg:

"Mi addormentai, ma il sonno era di continuo turbato da un susseguirsi di visioni ossessive e umilianti che rispecchiavano una realtà molto avvilente, erano sogni spietati che mi sconvolgevano per la loro crudezza e che si scolpivano nella mia coscienza con un senso doloroso di feroce e implacabile determinazione..."


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Dylan Thomas, Poesia 39

 

Mi ci vogliono dieci paradossi
Per ricomporre in me una verità,
Dieci radici contorte che si accoppiano
Dentro la terra per fare una radice unica
Che spingendo da sotto i suoi germogli verdi
Non strangoli la luce; e non potrà tradurre
La verità del mormorio epilettico notturno,
Come mai le radici potranno consentirsi
Di generare il frutto finchè vita e morte
Non siano cancellate, il primo e l’ultimo
Dei paradossi non siano cancellati.
E poiché sono un uomo, il paradosso insiste:
Sono l’unico uomo che vive fra gli spettri,
l’unico spettro a vivere fra gli uomini;

Sono l’unico eletto, e l’unico negletto tra le nebbie.
C’è in me la sfrontatezza dell’uomo e della donna,
E tuttavia ho recitato la parte dell’eunuco
A tutte le passioni, non avendo sesso
E tutti i sentimenti raggelati.


Finchè la vita è morte non ci sarà ragione,
Finchè la vita e la morte non si uniscano.

 

doppio

Io, non mi sento italiano...

 

•Povera patria•

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare



Trascendere


Cartoon Escher


Escher aveva ragione.
Gli uomini scendono eppure salgono,
la mano è tracciata dalla mano che essa stessa disegna,
e una donna è in equilibrio
sulle sue stesse spalle.

Senza te e me questo universo è semplice,
gestito con la regolarità di una prigione.
Le galassie si avvolgono intorno a spirali prestabilite,
le stelle implodono al momento prefissato,
i corvi migrano verso sud e le scimmie vanno in calore,
tutto secondo programma.

Ma noi, noi che il cosmo per milioni di anni ha forgiato
perché fossimo adatti a questo luogo, sì, noi sappiamo
che il cosmo ha fallito.
Perché noi possiamo riforgiare,
allungare un braccio tra le sbarre
e, come in un'incisione di Escher, liberarci.

E mentre le balene che solo d'altro pesce si alimentano
sono confinate nel mare per l'eternità,
noi perlustriamo gli abissi e dagli abissi risaliamo,
giù dalle nuvole scrutiamo.

M. Levine
 
relativity




Tempesta, atto III, scena I



We are such stuff
As dreams are made of,
and our little life
Is rounded with a spleep

Noi siamo tale stoffa
come quella di cui son fatti i sogni,
e la nostra breve vita
é racchiusa in un sonno.

W. Shakespeare
























"Il mondo come volontà e rappresentazione"








«E' Maya, il velo ingannatore, che avvolge gli occhi dei mortali e fa loro vedere un mondo del
quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perchè ella rassomiglia al sonno,
rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua;
o anche rassomiglia alla corda gettata a terra che egli prende per un serpente»













A. Shopenhauer






Amai



Amai trite parole che non uno             
osava. M'incantò la rima fiore             
amore,                                                    
la più antica difficile del mondo.        

Amai la verità che giace al fondo,       
quasi un sogno obliato, che il dolore 
riscopre amica. Con paura il cuore    
le si accosta, che più non l'abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.  
 



Umberto Saba

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Estratto di "Aspettando Godot" Atto I , monologo di Lucky.



VLADIMIRO (a Pozzo) Gli dica di pensare

POZZO Dategli il suo cappello

VLADIMIRO Il suo cappello?

POZZO Non può pensare senza cappello

VLADIMIRO (a Estragone) Dagli il suo cappello

ESTRAGONE  Io? dopo lo scherzo che m'ha fatto? Non ci penso nemmeno!

VLADIMIRO E allora glielo do io. (Non si muove).

ESTRAGONE Se lo vada a prendere lui.

POZZO E' meglio darglielo.

VLADIMIRO Ora glielo do io. (Raccatta il cappello e lo porge a Lucky col braccio teso)


Lucky non si muove


POZZO Bisogna metterglielo.

ESTRAGONE (a Pozzo) Gli dica di prenderlo.

POZZO E' meglio metterglielo.

VLADIMIRO Ora glielo metto. (Gira cautamente intorno a Lucky, gli si avvicina pian piano da tergo, gli mette il cappello sulla testa e balza indietro)


Lucky non si muove.
Silenzio.


ESTRAGONE Che cos'aspetta?

POZZO State Lontani (Estragone e Vladimiro si scostano da Lucky. Pozzo tira la corda. Lucky lo guarda). Pensa, porco! (Pausa. Lucky si mette a ballare) Alt! (Lucky si ferma). Vieni avanti! (Lucky si dirige verso Pozzo) Alt! (Lucky si ferma). Pensa!

Pausa.


LUCKY D'altra parte per quanto riguarda...

POZZO Alt! (Lucky tace). Indietro! (Lucky indietreggia). Alt! (Lucky si ferma) Girati! (Lucky si gira verso il pubblico). Pensa!

LUCKY (con voce monotona) Considerata l'esistenza così come si evince dai recenti lavori pubblici di Poinçon e Wattman di un Dio personale quaquaquaqua dalla barba bianca quaqua fuori del tempo dello spazio il quale dall'alto della sua divina apatia sua divina atambia sua divina afasia ci vuol tanto bene salvo alcune eccezione non si sa perchè ma col tempo verrà fuori e somiglianza della divina Miranda soffre con quanti si trovano non si sa perchè (Estragone e Vladimiro attentissimi. Pozzo avvilito e disgustato) ma c'è tutto il tempo nel tormento nel fuoco del cui fuoco le fiamme se continua ancora un po' e come dubitarne finiranno per metter fuoco alle polveri nella fattispecie porteranno l'inferno nei cieli a volte così azzurri ancor oggi e calmi così calmi di una calma che pur essendo intermittente è nondimeno la benvenuta ma non anticipiamo e considerando inoltre che a seguito delle ricerche interrotte non anticipiamo delle ricerche incompiute ma tuttavia premiate dall'Accaccaccaccademia di Antropopopometria e di Berne-en-Bresse di Testu e Conard (cominciano i mormorii di Estragone e Valdimiro. La sofferenza di Pozzo aumenta) rimane stabilito lito lito quanto segue segue segue nella fattispecie  ma non anticipiamo non si sa perchè in seguito ai lavori di Poinçon e Wattman risulta altrettanto chiaramente tanto chiaramente che tenendo conto dei tentativi di Fartov e Belcher incompiuti incompiuti non si sa perchè di Testu e Conard incompiuti incompiuti risulta che l'uomo contrariamente all'opinione contraria che l'uomo di Bresse di Testu e Conard che l'uomo insomma in breve che l'uomo in breve insomma malgrado i progressi dell'alimentazione e dell'eliminazione dei residui va via via dimagrendo e al tempo stesso parallelamente non si sa perchè malgrado l'incremento della cultura fisica della pratica degli sport quali quali quali il tennis il calcio la corsa a piedi e in bicicletta (Estragone e Vladimiro si calmano, si fanno di nuovo attenti. Pozzo si agita sempre piùe manda gemiti acuti) il nuoto l'equitazione l'aviazione l'inculazione il tennis il morfinaggio il pattinaggio e su ghiaccio e su asfalto il tennis l'aviazione gli sport gli sport invernali estivi autunnali autunnali il tennis sull'erba su legno e su terra battuta l'aviazione il tennis l'hockey su terra su mare e nei cieli la penicillina e succedanei insomma tornando da capo al tempo stesso parallelamente va via via rimpicciolendo non si sa perchè malgrado il tennis tornando da capo l'aviazione il golf sia a nove che a diciotto buche il tennis sul ghiaccio insomma non si sa perchè in Seme Seine-et-Oise Seine-et-Marne Marne-et-Oise nella fattispecie al tempo stesso parallelamente non si sa perchè  va dimagrendo restringendosi tornando da capo Oise Marne insomma la perdita secca per testa di rapa dalla morte di Voltaire essendo in misura di due dita e cento grammi per testa di rapa circa in media press'a poco cifre tonde buon peso spogliato nudo in Normandia non si sa perchè insomma in breve poco importa i fatti parlano e considerando d'altra parte il che è ancora più grave che ne consegue il che è ancora più grave che alla luce alla luce degli esperimenti in corso di Steinweg e Petermann (esclamazioni di Vladimiro ed Estragone. Pozzo si alza di scatto tira la corda, inciampa, urla. Tutti si gettano su Lucky che si dibatte urlando il suo monologo
ne consegue il che è ancora più grave che ne consegue il che è ancora più grave alla luce la luce degli esperimenti abbandonati da Steinweg e Petermann che in campagna in montagna e in riva al mare e ai corsi e d'acqua e di fuoco l'aria è la stessa e la terra nella fattispecie l'aria e la terra nei grandi freddi l'aria e la terra fatte per le pietre nei grandi freddi purtroppo all'èra settima l'etere la terra il mare per le pietre dai grandi abissi i grandi freddi  per mare per terra nell'aria accidenti tornando da capo non si sa perchè malgrado il tennis i fatti parlano non si sa perchè tornando da capo avanti il prossimo insomma in breve purtroppo avanti il prossimo per le pietre chi può dubitarne tornando da capo ma non anticipiamo tornando da capo la testa al tempo stesso parallelamente non si sa perchè malgrado il tennis avanti il prossimo la barba le fiamme i pianti le pietre così azzurre così calme ahimè la testa la testa la testa la testa in Normandia malgrado il tennis le opere abbandonate incompiute più grave le pietre insomma tornando da capo ahimè ahimè abbandonate incompiute la testa la testa in Normandia malgrado il tennis la testa ahimè le pietre Conard Conard (Parapiglia. Lucky riesce ancora a emettere qualche strillo) Tennis!... Le pietre!... Così calme!... Conard!... Incompiute!

POZZO Il cappello!

Vladimiro strappa il cappello a Lucky, che tace di colpo e ricade a terra.
Gran silenzio.
I vincitori ansano.


ESTRAGONE Sono vendicato.


Vladimiro osserva il cappello di Lucky, ci guarda dentro.


POZZO Dia a me! (Strappa il cappello dalle mani di Vladimiro, lo getta in terra, lo calpesta). Così non penserà più!